Capire quali corsi siano davvero obbligatori per la propria azienda richiede di incrociare due variabili: i ruoli presenti in organico e il livello di rischio dell'attività. L'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro una formazione sufficiente e adeguata per ogni lavoratore, ma è con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che questo principio si traduce in obblighi nuovi e più stringenti: un corso dedicato per il datore di lavoro, l'aggiornamento biennale dei preposti, regole più precise su cosa si può fare in e-learning e cosa richiede invece l'aula o la videoconferenza sincrona.
Le figure aziendali coinvolte non si limitano ai lavoratori: preposti, spesso individuati solo di fatto e non formalmente nominati, RLS eletti dai lavoratori con formazione iniziale di 32 ore, dirigenti e lo stesso datore di lavoro sono oggi tutti destinatari di un percorso formativo specifico, ciascuno con propria durata e periodicità di aggiornamento.
Pianificare per tempo la formazione conviene sempre: la domanda di corsi cresce a ridosso delle scadenze normative, e molte aziende possono finanziare integralmente questi percorsi attraverso i fondi interprofessionali, senza costi aggiuntivi rispetto a quanto già versano all'INPS. Gli approfondimenti raccolti in questa guida ti aiutano a orientarti tra obblighi, ruoli e strumenti di finanziamento.