Con l'Accordo Stato-Regioni 2025 l'e-learning è ammesso per la formazione generale dei lavoratori, la specifica a rischio basso, gli aggiornamenti dei lavoratori e i corsi dirigenti. È escluso per preposti e attrezzature. La videoconferenza sincrona vale come aula solo per la teoria: addestramento e prove pratiche restano in presenza.
Tre modalità diverse: aula, videoconferenza sincrona, e-learning
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. 59/CSR, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025) prevede quattro modalità di erogazione: presenza fisica, videoconferenza sincrona, e-learning e modalità mista. Le regole di dettaglio sono nella Parte IV dell'Accordo, che con la tabella del punto 3.5 indica per ogni percorso quali modalità sono ammesse. Il Ministero del Lavoro pubblica testo e chiarimenti nella pagina dedicata all'Accordo Stato-Regioni 2025.
La videoconferenza sincrona, spesso chiamata VCS, è una lezione in diretta in cui docente e discenti sono collegati nello stesso momento. L'art. 9-bis del DL 24/2022, convertito dalla legge 52/2022, la equipara alla formazione in presenza, con l'eccezione delle attività di addestramento e delle esercitazioni pratiche. L'e-learning, invece, è formazione a distanza prevalentemente asincrona: il discente segue i moduli su una piattaforma nei tempi che sceglie.
La confusione più frequente è trattare le due modalità come equivalenti perché entrambe avvengono davanti a uno schermo. Non lo sono: un corso che l'Accordo ammette in VCS ma non in e-learning, come il corso preposti, è valido se seguito in diretta e non è valido se seguito come videolezione registrata.
Cosa si può fare in e-learning
Per i lavoratori, l'e-learning è ammesso per la formazione generale di 4 ore, per la formazione specifica delle attività a rischio basso e per l'aggiornamento quinquennale di 6 ore. La formazione specifica per i rischi medio e alto non è erogabile in e-learning, salvo progetti formativi eventualmente individuati da Regioni e Province autonome. È ammesso anche per il corso dirigenti e per il relativo aggiornamento.
Si tratta dei percorsi con contenuti prevalentemente normativi e organizzativi, dove la piattaforma può trasmettere le conoscenze in modo efficace. Per le aziende con più sedi o molti ingressi durante l'anno, il vantaggio è concreto: il neoassunto può completare la formazione generale nei primi giorni senza aspettare che si formi un'aula. La scheda del corso di formazione generale lavoratori indica le modalità disponibili.
Per gli altri percorsi, come quelli per RSPP, ASPP, datore di lavoro che svolge i compiti del servizio di prevenzione e RLS, la modalità ammessa va verificata corso per corso nella tabella del punto 3.5, senza dare per scontato che valgano le regole degli accordi precedenti. Il nostro riepilogo delle novità dell'Accordo Stato-Regioni 2025 riassume durate e periodicità dei singoli corsi.
Cosa richiede la presenza o la videoconferenza sincrona
La formazione dei preposti, iniziale e di aggiornamento, è esclusa dall'e-learning. Lo prevede l'art. 37, comma 7-ter, del D.Lgs. 81/2008 e lo conferma il quesito 38 delle FAQ ministeriali del 27 marzo 2026: sono ammesse solo la presenza fisica e la videoconferenza sincrona. Per il nuovo ruolo del preposto e l'aggiornamento biennale vedi l'approfondimento sul preposto dopo la riforma.
Il punto 3.2 della Parte IV equipara la VCS alla presenza solo per i moduli teorici. I moduli di addestramento e le prove pratiche si svolgono sempre in presenza fisica, qualunque sia il corso. È il caso delle esercitazioni con estintori nei corsi antincendio previsti dal DM 2 settembre 2021, approfonditi nella guida ai livelli di formazione antincendio, e della parte pratica dei corsi di primo soccorso del DM 388/2003.
Il punto 3.5 va oltre e, per i percorsi ad alto contenuto pratico, esclude la VCS anche per la parte teorica. Secondo le FAQ ministeriali (quesiti 19 e 33) questo vale per i corsi sugli ambienti sospetti di inquinamento o confinati e per le abilitazioni sulle attrezzature dell'art. 73, comma 5, come carrelli elevatori, PLE e gru: formazione iniziale e aggiornamento si svolgono interamente in presenza.
Requisiti che un corso a distanza deve rispettare
Ammettere una modalità non significa che qualsiasi corso online sia valido. Il punto 1.7 della Parte IV prevede sempre un tutor per i percorsi erogati a distanza, sia in e-learning sia in VCS (quesito 48 delle FAQ). La piattaforma deve tracciare la partecipazione, e per la VCS servono procedure per gestire accessi, interventi dei partecipanti e rilevazione delle presenze.
Valgono poi le regole comuni a tutte le modalità. Per accedere alla verifica finale serve la frequenza di almeno il 90% delle ore previste. La verifica finale è sempre obbligatoria e va documentata con verbale e registrazione dell'esito (quesito 51); quando si usa un test, il numero minimo di domande si riferisce al corso nel suo insieme e non al singolo modulo (quesito 52).
Il limite di 30 partecipanti per corso non si applica all'e-learning, mentre per le attività pratiche resta il rapporto di almeno un docente ogni sei discenti. Questi vincoli spiegano perché un corso completo di parte pratica non può essere venduto come interamente online.
Esempio: un piano formativo misto per un neoassunto in magazzino
Esempio: un'azienda di distribuzione assume un magazziniere che userà il carrello elevatore e, dopo qualche mese, coordinerà due colleghi nel turno serale. La sua mansione comporta rischi diversi da quelli di un impiegato, quindi la formazione specifica va calibrata sul livello di rischio della mansione e non solo sul codice ATECO aziendale.
1) Formazione generale di 4 ore in e-learning nella prima settimana. 2) Formazione specifica in aula o in videoconferenza sincrona, perché per i rischi medio e alto l'e-learning non è ammesso. 3) Corso carrelli elevatori interamente in presenza, teoria compresa. 4) Al momento dell'incarico di coordinamento, corso preposti in presenza o con la teoria in VCS, mai in e-learning. 5) Aggiornamento lavoratori di 6 ore entro cinque anni, che invece può svolgersi in e-learning.
Il risultato è un percorso in cui solo una parte delle ore si svolge in modo asincrono. La scelta della modalità dipende dal corso e non dalla preferenza dell'azienda; il catalogo dei corsi in e-learning indica per ciascun percorso cosa si può seguire online.
Checklist prima di acquistare un corso online
1) Controlla nella tabella del punto 3.5 che l'e-learning o la VCS siano ammessi per quel preciso percorso, iniziale o di aggiornamento. 2) Se il corso ha moduli pratici, verifica che siano previsti in presenza con data e luogo. 3) Chiedi come vengono tracciate la frequenza e il 90% delle ore e chi svolge il ruolo di tutor.
4) Verifica che sia prevista una verifica finale documentata e non un semplice attestato di partecipazione. 5) Controlla che il soggetto formatore sia legittimato a erogare quel corso. 6) Considera la data di avvio: le FAQ chiariscono che i corsi avviati fino al 19 maggio 2026 potevano seguire modalità e durate degli accordi precedenti, mentre quelli avviati da quella data devono rispettare il nuovo Accordo.
Un attestato ottenuto con una modalità non ammessa non dimostra l'adempimento dell'obbligo dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008. In ispezione viene trattato come formazione mancante, con le conseguenze descritte nella guida alle sanzioni per formazione sicurezza mancante.