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Formazione

Formazione datori di lavoro

Nuovo obbligo 2025: 16 ore di formazione per ogni datore di lavoro. Mettiti in regola con i percorsi dedicati, anche in versione DL-RSPP.

Di cosa si tratta

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 introduce per la prima volta l'obbligo formativo generalizzato per tutti i datori di lavoro: corso di almeno 16 ore (più modulo cantieri di 6 ore per chi opera in cantiere) con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni, da completare entro il 19 maggio 2027 per i datori già in attività. Completano l'offerta i percorsi DL-RSPP per chi svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione.

Chi deve seguire questa formazione

L'obbligo introdotto dal nuovo Accordo Stato-Regioni riguarda ogni datore di lavoro ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 81/2008, cioè il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore che ha la responsabilità dell'organizzazione o dell'unità produttiva, indipendentemente dai poteri decisionali e di spesa che gli sono concretamente attribuiti. Rientrano quindi ditte individuali, soci di società di persone con potere gestorio, amministratori di società di capitali e, più in generale, chiunque rivesta formalmente questo ruolo, anche in aziende di piccolissime dimensioni.

L'obbligo si applica indipendentemente dal fatto che l'azienda abbia esternalizzato il servizio di prevenzione e protezione a un RSPP esterno o svolga i compiti di prevenzione e protezione direttamente: la formazione datoriale riguarda infatti il ruolo di datore di lavoro in quanto tale, non le funzioni ulteriori ed eventuali di RSPP che lo stesso soggetto può scegliere di svolgere personalmente.

Nelle società con più soci o amministratori, occorre individuare con precisione chi tra loro riveste la qualifica di datore di lavoro ai fini della sicurezza, poiché è questa figura, e non necessariamente il legale rappresentante in assoluto, a dover completare la formazione richiesta.

Cosa prevede la normativa

Fino alla L. 215/2021 la normativa non prevedeva un obbligo formativo generalizzato per il datore di lavoro, limitandosi a richiedere una formazione specifica solo per chi sceglieva di svolgere direttamente i compiti di prevenzione e protezione ai sensi dell'art. 34. La L. 215/2021 ha superato questa impostazione, ponendo le basi per un obbligo formativo esteso a tutti i datori di lavoro, a prescindere dall'organizzazione scelta per il servizio di prevenzione e protezione.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 dà attuazione a questo principio definendo un corso di 16 ore con contenuti su ruolo e responsabilità datoriali, organizzazione della prevenzione, gestione del rischio e rapporti con le altre figure del sistema di sicurezza aziendale, oltre a un modulo di 6 ore per chi opera in cantiere e a un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. È la prima volta che la formazione del datore di lavoro assume una struttura analoga a quella già prevista per dirigenti e preposti.

L'Accordo, in vigore da maggio 2025, concede ai datori di lavoro già in attività 24 mesi per completare il corso: la scadenza è il 19 maggio 2027, non il 19 maggio 2026 (fine del periodo transitorio) come talvolta si legge. Il termine consente alle aziende di programmare la formazione senza interruzioni nell'attività.

Cosa succede in caso di inadempienza

Il datore di lavoro che non completa la formazione richiesta si pone in una posizione di debolezza particolare: è la figura apicale del sistema di prevenzione aziendale, e la sua mancata formazione può essere rilevata dagli organi di vigilanza come sintomo di una gestione della sicurezza non adeguata nel suo complesso, con conseguenze amministrative e, nei casi più gravi, penali.

In caso di infortunio, l'assenza di formazione del datore di lavoro si somma alle altre eventuali carenze organizzative riscontrate, aggravando la posizione dell'azienda in sede di accertamento delle responsabilità e nei rapporti con l'assicurazione INAIL. Trattandosi di un obbligo di recente introduzione, è ragionevole attendersi un'attenzione crescente da parte degli organi di controllo con l'avvicinarsi della scadenza di maggio 2027.

Corso datore di lavoro o percorso DL-RSPP: come scegliere

Il corso da 16 ore assolve l'obbligo formativo generale che ora riguarda ogni datore di lavoro, indipendentemente da come è organizzato il servizio di prevenzione e protezione in azienda. Chi invece intende svolgere personalmente, ai sensi dell'art. 34, i compiti di RSPP deve seguire il percorso DL-SPP previsto dall'Accordo 2025: il corso datore da 16 ore, un modulo comune di 8 ore e, per agricoltura, pesca, costruzioni e settore chimico, un modulo di settore, con aggiornamento di 8 ore ogni 5 anni. I vecchi corsi da 16, 32 o 48 ore per livello di rischio non esistono più.

La scelta tra i due percorsi dipende quindi da una decisione organizzativa preliminare: se il datore di lavoro vuole mantenere la gestione diretta della prevenzione conviene orientarsi sul percorso DL-SPP, che parte dal corso datore e vi aggiunge i moduli per i compiti di prevenzione e protezione; se preferisce affidare la funzione di RSPP a un professionista interno o esterno, è sufficiente il corso da 16 ore dedicato al solo ruolo datoriale.

Domande frequenti

Sì. Il nuovo obbligo di 16 ore riguarda tutti i datori di lavoro, indipendentemente dall'organizzazione del servizio di prevenzione e protezione, perché riguarda il ruolo datoriale in sé e non le funzioni di RSPP.

I datori di lavoro già in attività devono completare il corso di 16 ore entro il 19 maggio 2027, cioè 24 mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo. Consigliamo comunque di pianificare la formazione con anticipo, senza attendere la scadenza.

Il corso da 16 ore copre l'obbligo formativo generale del datore di lavoro; il percorso DL-SPP abilita chi vuole svolgere direttamente i compiti di RSPP e comprende il corso da 16 ore più un modulo comune di 8 ore e, per agricoltura, pesca, costruzioni e chimico, un modulo di settore, senza duplicare la parte datoriale.

L'obbligo formativo datoriale presuppone la qualifica di datore di lavoro ai sensi dell'art. 2, che si configura in presenza di lavoratori alle proprie dipendenze o equiparati. Un titolare senza alcun lavoratore non rientra in questo obbligo specifico, mentre resta soggetto ad altre discipline se opera, ad esempio, in cantiere o utilizza attrezzature che richiedono abilitazione personale.

L'Accordo Stato-Regioni disciplina le modalità di erogazione ammesse per il corso da 16 ore, che comprendono la videoconferenza sincrona; verifichiamo caso per caso, in base alla tabella delle modalità ammesse dall'Accordo, la soluzione più adatta all'organizzazione del datore di lavoro.

Il nuovo soggetto che assume la qualifica di datore di lavoro deve completare la formazione richiesta nel più breve tempo possibile dall'assunzione dell'incarico, non potendo contare sulla formazione eventualmente già seguita dal predecessore, che è personale e non trasferibile.

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