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Guide pratiche

Le guide per mettere in regola la tua azienda

Percorsi passo passo scritti per chi la sicurezza deve gestirla davvero: quali corsi servono, come si redige e si aggiorna il DVR, cosa si rischia e come finanziare la formazione.

Ogni guida parte da una domanda concreta e arriva a una risposta operativa, con i riferimenti normativi essenziali e i passi da compiere. Se dopo la lettura resta un dubbio sulla tua situazione specifica, i nostri consulenti sono a disposizione per un confronto gratuito.

Guida pratica8 min di lettura

Ispezioni ASL e Ispettorato del Lavoro: come prepararsi

Le ispezioni sulla sicurezza sul lavoro sono svolte dalle ASL e, dal 2021, anche dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro in tutti i settori, senza preavviso. Prepararsi significa avere sempre pronti DVR, nomine, attestati, idoneità e verifiche delle attrezzature, e lavoratori che conoscono le procedure: chi improvvisa rischia prescrizioni e, nei casi gravi, la sospensione dell'attività.

Aggiornata al 11 maggio 2026Leggi la guida
Guida pratica10 min di lettura

Movimentazione manuale dei carichi: rischi, obblighi e formazione

La movimentazione manuale dei carichi è regolata dal Titolo VI del D.Lgs. 81/2008 (articoli 167-171). Il datore di lavoro deve prima evitarla con mezzi meccanici o scelte organizzative, poi valutare il rischio residuo con le norme ISO 11228, informare, formare e addestrare i lavoratori e attivare la sorveglianza sanitaria quando la valutazione la richiede.

Aggiornata al 9 marzo 2026Leggi la guida
Guida pratica8 min di lettura

Sorveglianza sanitaria: cosa deve fare il datore di lavoro

La sorveglianza sanitaria (art. 41 D.Lgs. 81/2008) è obbligatoria solo quando il DVR individua rischi per cui la legge la prevede, come videoterminale oltre 20 ore settimanali, rumore, agenti chimici o movimentazione dei carichi. Il datore di lavoro nomina il medico competente, invia i lavoratori a visita in orario di lavoro e rispetta i giudizi di idoneità.

Aggiornata al 26 gennaio 2026Leggi la guida
Guida pratica7 min di lettura

Fondi interprofessionali: come fare formazione in azienda senza costi aggiuntivi

Ogni azienda con dipendenti versa all'INPS un contributo dello 0,30% sulle retribuzioni destinato alla formazione continua. Aderendo gratuitamente a un fondo interprofessionale, quel contributo finanzia piani formativi aziendali, compresa la formazione obbligatoria sulla sicurezza, a patto di rispettare le regole del fondo e il regime di aiuti di Stato scelto.

Aggiornata al 1 dicembre 2025Leggi la guida
Guida pratica7 min di lettura

PSC, POS e PiMUS: le differenze che ogni impresa edile deve conoscere

Il PSC è il piano di coordinamento dell'intero cantiere, redatto dal coordinatore per la progettazione quando operano più imprese. Il POS è il piano che ogni impresa esecutrice redige per le proprie lavorazioni, sempre. Il PiMUS è il piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio, redatto dall'impresa che lo installa. Sono documenti complementari, non alternativi.

Aggiornata al 18 novembre 2025Leggi la guida
Guida pratica7 min di lettura

DVR: cos'è il Documento di Valutazione dei Rischi, chi deve averlo e quando aggiornarlo

Il DVR è il documento in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e fissa le misure per ridurli. È obbligatorio dal primo lavoratore, non si delega, va redatto entro 90 giorni dall'avvio di una nuova impresa e rielaborato entro 30 giorni da modifiche significative o infortuni rilevanti.

Aggiornata al 3 novembre 2025Leggi la guida
Guida pratica9 min di lettura

DVR: guida completa alla redazione passo dopo passo

Per redigere il DVR il datore di lavoro, con RSPP e medico competente, raccoglie i dati aziendali, fa il sopralluogo, mappa le mansioni, valuta ogni rischio con un criterio dichiarato e scrive il documento con i contenuti dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, firmato con data certa dopo aver consultato il RLS. Una nuova attività ha 90 giorni.

Aggiornata al 15 ottobre 2025Leggi la guida
Guida pratica8 min di lettura

Sanzioni per formazione sicurezza mancante: cosa rischia il datore di lavoro

La formazione mancante è un reato: l'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 punisce datore di lavoro e dirigente con l'arresto da due a quattro mesi o l'ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro, importo che raddoppia oltre i cinque lavoratori non formati e triplica oltre i dieci. In più può scattare la sospensione dell'attività.

Aggiornata al 6 ottobre 2025Leggi la guida
Guida pratica8 min di lettura

Formazione obbligatoria: quali corsi servono davvero alla tua azienda

Ogni azienda con almeno un lavoratore deve formarlo (4 ore generali più 4, 8 o 12 di specifica), designare e formare addetti antincendio e primo soccorso e, dal 2025, formare anche il datore di lavoro. Preposti, dirigenti, RLS, attrezzature e rischi specifici si aggiungono in base ai ruoli e al DVR.

Aggiornata al 18 settembre 2025Leggi la guida

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