Lavoratori, preposti, dirigenti, addetti alle emergenze, RLS: la mappa completa dei corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008, con durate, scadenze di aggiornamento e criteri per capire quali riguardano la tua azienda.
Da dove partire: ruoli e livello di rischio
Capire quali corsi di formazione servono alla propria azienda può sembrare complicato, ma il metodo è semplice: gli obblighi formativi dipendono da due variabili, i ruoli presenti in azienda e il livello di rischio dell'attività. L'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di formare ogni lavoratore in modo sufficiente e adeguato, e gli Accordi Stato-Regioni traducono questo principio in monte ore, contenuti e periodicità precise.
Il livello di rischio (basso, medio o alto) si determina a partire dal codice ATECO dell'azienda e incide sulla durata della formazione specifica dei lavoratori e sui percorsi per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP. Un ufficio ricade tipicamente nel rischio basso, un magazzino o un'attività manifatturiera leggera nel medio, un cantiere edile o un reparto sanitario nell'alto.
In questa guida passiamo in rassegna tutti i corsi obbligatori, dai più universali (che riguardano qualsiasi azienda con almeno un lavoratore) a quelli legati a ruoli e rischi specifici.
I corsi che servono a tutte le aziende
Formazione dei lavoratori: ogni lavoratore deve ricevere la formazione generale di 4 ore, uguale per tutti i settori, più la formazione specifica di 4, 8 o 12 ore a seconda del livello di rischio. L'aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni. Vanno formati anche stagisti, apprendisti e lavoratori somministrati: la definizione di lavoratore ai fini della sicurezza è molto ampia.
Addetti antincendio: in ogni azienda il datore di lavoro deve designare gli addetti alla prevenzione incendi e formarli secondo il DM 2 settembre 2021, con corsi da 4, 8 o 16 ore in base al livello di rischio dell'attività (livello 1, 2 o 3) e aggiornamento quinquennale.
Addetti al primo soccorso: analogamente, servono addetti formati secondo il DM 388/2003, con corsi da 12 ore (aziende di gruppo B e C) o 16 ore (gruppo A) e aggiornamento triennale della parte pratica.
RLS: se i lavoratori hanno eletto un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, questi deve ricevere una formazione iniziale di 32 ore e un aggiornamento annuale (4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori, 8 ore oltre i 50). In assenza di elezione, le funzioni sono svolte dall'RLS territoriale.
I corsi legati ai ruoli di responsabilità
Preposti: chiunque sovrintende l'attività di altri lavoratori — capo squadra, capo reparto, capo cantiere, responsabile di negozio — è un preposto di fatto e deve ricevere la formazione particolare e aggiuntiva, oggi con aggiornamento biennale dopo la riforma del 2021-2025. È uno degli obblighi più frequentemente contestati in sede ispettiva, perché la qualifica di preposto discende dalle mansioni concrete e non dalla nomina formale.
Dirigenti: chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa (direttori di stabilimento, responsabili di funzione con autonomia decisionale) deve frequentare il corso per dirigenti di 16 ore, con aggiornamento quinquennale.
Datore di lavoro: con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 anche il datore di lavoro è tenuto a un corso di 16 ore, da completare entro il 24 maggio 2026. Se poi il datore di lavoro svolge direttamente i compiti di RSPP, deve seguire il percorso DLSPP modulato sul rischio aziendale.
I corsi legati a rischi e attrezzature specifiche
Oltre ai percorsi trasversali, molte mansioni richiedono abilitazioni specifiche. L'uso di carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, gru ed escavatori richiede i corsi di abilitazione previsti dall'Accordo attrezzature, con parte teorica e prova pratica obbligatoria e rinnovo quinquennale.
Rischi specifici come il lavoro in quota, gli spazi confinati, il rischio elettrico (PES/PAV) o la movimentazione manuale dei carichi richiedono moduli formativi e addestramento dedicati, individuati nel DVR. Nel settore alimentare si aggiunge la formazione HACCP per gli addetti alla manipolazione degli alimenti, disciplinata dal Reg. CE 852/2004 e dalle normative regionali.
La regola d'oro è partire dal Documento di Valutazione dei Rischi: è il DVR che fotografa i rischi presenti in azienda e determina, mansione per mansione, quali formazioni e addestramenti sono necessari.
Come mettersi in regola senza errori
Il modo più rapido per verificare la posizione della tua azienda è compilare il nostro scadenzario interattivo: selezioni il settore e i ruoli presenti in azienda e ottieni l'elenco dei corsi obbligatori con durate e periodicità di aggiornamento. In alternativa, i nostri consulenti effettuano gratuitamente un check-up della documentazione formativa esistente.
Ricorda che la formazione va erogata durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici per i lavoratori: i costi sono a carico del datore di lavoro, che però può finanziarli attraverso i fondi interprofessionali. Conserva sempre gli attestati e i registri di presenza: in caso di ispezione sono la prova documentale dell'adempimento.