Ogni azienda con almeno un lavoratore deve formarlo (4 ore generali più 4, 8 o 12 di specifica), designare e formare addetti antincendio e primo soccorso e, dal 2025, formare anche il datore di lavoro. Preposti, dirigenti, RLS, attrezzature e rischi specifici si aggiungono in base ai ruoli e al DVR.
Il metodo: ruoli, livello di rischio e DVR
Gli obblighi formativi di un'azienda si ricavano da tre elementi: i ruoli presenti nell'organigramma della sicurezza, il livello di rischio dell'attività e i rischi specifici individuati nel Documento di Valutazione dei Rischi. L'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 impone una formazione sufficiente e adeguata per ogni lavoratore; durata, contenuti e modalità sono fissati dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025.
Antincendio, primo soccorso, HACCP e formazione dell'RLS seguono invece norme proprie, che l'Accordo non ha toccato. Per questo una mappa completa deve tenere insieme fonti diverse: questo articolo le mette in fila per ruolo, mentre le novità introdotte dal 2025 sono analizzate in dettaglio nella guida su cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni.
Il livello di rischio basso, medio o alto si attribuisce in base al codice ATECO secondo la tabella allegata all'Accordo, ma il DVR può portare a un livello più alto se la valutazione lo giustifica. Uffici, commercio e ristorazione rientrano di norma nel rischio basso; agricoltura, trasporti e pubblica amministrazione nel medio; costruzioni, industria, sanità e industria alimentare nell'alto. Il livello di rischio incide solo sulla formazione specifica dei lavoratori: le durate dei corsi per preposti, dirigenti e datore di lavoro sono uguali per tutti i settori.
La formazione dei lavoratori: obbligatoria per tutti
Ogni lavoratore, compresi apprendisti, tirocinanti e lavoratori somministrati, deve ricevere la formazione generale di 4 ore, uguale per tutti i settori, e la formazione specifica di 4, 8 o 12 ore secondo il livello di rischio. L'aggiornamento è di almeno 6 ore ogni 5 anni. La formazione generale può essere erogata in e-learning, la specifica con i limiti spiegati nell'articolo su cosa si può fare online.
La regola è che la formazione avvenga alla costituzione del rapporto di lavoro, al cambio di mansione e all'introduzione di nuove attrezzature o sostanze. Il DL 159/2025, convertito dalla legge 198/2025, ha introdotto un'eccezione limitata: nei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e nelle imprese turistico-ricettive formazione e addestramento possono concludersi entro trenta giorni dall'assunzione o dall'inizio della somministrazione.
L'addestramento, cioè la prova pratica guidata sull'uso di macchine, attrezzature e DPI, non si sostituisce con le ore d'aula: va svolto da una persona esperta sul luogo di lavoro e documentato. Ogni corso si chiude con una verifica di apprendimento, e l'Accordo 2025 chiede anche di verificare nel tempo l'efficacia della formazione durante lo svolgimento del lavoro: osservare se le procedure vengono applicate è parte dell'obbligo, non un'attività facoltativa.
Datore di lavoro, dirigenti, preposti e RLS
La novità più rilevante dell'Accordo 2025 è il corso obbligatorio per ogni datore di lavoro: almeno 16 ore, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni, da concludere entro il 19 maggio 2027. È dovuto anche da chi ha nominato un RSPP esterno; chi svolge direttamente i compiti di RSPP segue invece il percorso dedicato, che parte dallo stesso corso e aggiunge un modulo comune ed eventuali moduli di settore. Il corso per datori di lavoro è pensato per questo obbligo.
I dirigenti frequentano un corso di almeno 12 ore (erano 16 con l'accordo del 2011), con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni; dirigenti e datori di lavoro di imprese affidatarie nei cantieri aggiungono un modulo di 6 ore. I preposti seguono un corso di almeno 12 ore in presenza o in videoconferenza sincrona, mai in e-learning, con aggiornamento di 6 ore ogni due anni.
Il preposto va individuato formalmente (art. 18, comma 1, lettera b-bis), ma la qualifica discende da ciò che la persona fa davvero: capisquadra, capiturno e responsabili di punto vendita sono spesso preposti senza saperlo, come spiega l'articolo sul preposto di fatto. Se i lavoratori hanno eletto un RLS, questi deve frequentare un corso di 32 ore con aggiornamento annuale, disciplinato dall'art. 37 e dai contratti collettivi: tutti i dettagli sono nella guida all'RLS.
Addetti antincendio e primo soccorso
Ogni azienda deve designare gli addetti alla gestione delle emergenze. Per l'antincendio la formazione è regolata dal DM 2 settembre 2021: 4 ore per il livello 1, 8 ore per il livello 2 e 16 ore per il livello 3, con aggiornamento almeno quinquennale di 2, 5 o 8 ore. Il livello si ricava dalla valutazione del rischio incendio e dall'elenco delle attività dell'allegato del decreto, come spiegato nell'articolo sui livelli della formazione antincendio.
Per il primo soccorso vale il DM 388/2003: le aziende sono classificate nei gruppi A, B o C, e il corso dura 16 ore per il gruppo A e 12 ore per i gruppi B e C. La formazione va ripetuta ogni tre anni almeno per la parte relativa alla capacità di intervento pratico. Il gruppo A comprende, tra l'altro, le aziende con più di cinque lavoratori in settori con indice infortunistico elevato e quelle soggette a obblighi particolari; il gruppo C riguarda le aziende con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
Nelle aziende fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione (art. 34, comma 1-bis), purché frequenti gli stessi corsi previsti per gli addetti. Il numero di addetti va dimensionato su turni, ferie e assenze: un solo addetto per sede lascia scoperte molte ore lavorative.
Attrezzature, rischi specifici e settore alimentare
Chi usa attrezzature che richiedono conoscenze particolari (art. 73, comma 5) deve conseguire un'abilitazione con parte teorica e prova pratica in presenza: carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, gru per autocarro, gru a torre e mobili, macchine movimento terra, trattori, pompe per calcestruzzo. L'Accordo 2025 ha aggiunto carroponte, carri raccogli frutta e caricatori per la movimentazione di materiali. L'aggiornamento è di 4 ore ogni 5 anni; l'offerta completa è nella sezione attrezzature.
Altri obblighi nascono dai rischi specifici del DVR: lavori in quota e DPI anticaduta, ambienti confinati, rischio elettrico secondo la norma CEI 11-27, rischio chimico, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali. Per gli ambienti confinati l'Accordo 2025 ha fissato un percorso di 12 ore con aggiornamento quinquennale. Questi corsi non hanno una scheda unica valida per tutti: contenuti e durata dipendono dalla valutazione del rischio e, dove esistono, dalle norme tecniche di riferimento.
Nel settore alimentare si aggiunge la formazione igienico-sanitaria richiesta dal Reg. CE 852/2004 a chi manipola alimenti, con durate e periodicità stabilite dalle norme regionali. Non sostituisce la formazione sicurezza, si somma a essa. Nei ristoranti, nei bar e nelle industrie alimentari conviene quindi gestire i due percorsi nello stesso scadenzario, perché periodicità e destinatari non coincidono.
Esempio pratico: la checklist di un ristorante con 12 dipendenti
Esempio: una società che gestisce un ristorante con 12 dipendenti, un responsabile di sala e uno chef che coordina la brigata, RSPP esterno e un RLS eletto. Ecco come si ricostruisce l'elenco dei corsi.
1) Datore di lavoro: corso di 16 ore entro il 19 maggio 2027, anche se l'RSPP è esterno. 2) Tutti i dipendenti: formazione generale di 4 ore e specifica di 4 ore per il rischio basso, salvo diverso esito del DVR; i nuovi assunti possono completarla entro trenta giorni grazie alla deroga per i pubblici esercizi. 3) Responsabile di sala e chef: sovrintendono altri lavoratori, quindi sono preposti e servono 12 ore più 6 ore ogni due anni.
4) Addetti antincendio: almeno due persone per coprire i turni, con il livello indicato dalla valutazione del rischio incendio. 5) Addetti primo soccorso: corso per il gruppo B, 12 ore, rinnovo triennale. 6) RLS: 32 ore iniziali; con meno di 15 lavoratori l'aggiornamento segue il contratto collettivo applicato. 7) Tutto il personale di cucina e sala che manipola alimenti: formazione HACCP secondo le regole della propria regione.
Il risultato sono sette voci con scadenze diverse, da uno a cinque anni. Senza uno scadenzario la scadenza più breve, quella dei preposti, è la prima a saltare. Lo scadenzario della formazione aiuta a impostare il calendario partendo da settore e ruoli presenti.