L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sostituisce gli accordi del 2011, 2012 e 2016. Introduce il corso di 16 ore per ogni datore di lavoro, da concludere entro il 19 maggio 2027, porta i preposti a 12 ore con aggiornamento biennale e i dirigenti a 12 ore. Il periodo transitorio per i vecchi corsi si è chiuso a maggio 2026.
Che cos'è l'Accordo 59/CSR e quali accordi sostituisce
L'Accordo approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) attua l'art. 37, comma 2, del D.Lgs. 81/2008 e fissa durata, contenuti minimi e modalità dei corsi di salute e sicurezza. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, e il testo e i documenti collegati sono raccolti nella pagina del Ministero del Lavoro.
Il nuovo testo sostituisce in un unico documento cinque accordi: i due del 21 dicembre 2011 (Rep. 221/CSR su lavoratori, preposti e dirigenti e Rep. 223/CSR sul datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP), quello del 22 febbraio 2012 sulle attrezzature (Rep. 53/CSR), quello del 25 luglio 2012 con le linee applicative (Rep. 153/CSR) e quello del 7 luglio 2016 su RSPP e ASPP (Rep. 128/CSR). Per chi gestisce la formazione significa avere un solo testo di riferimento per durate, contenuti, docenti, modalità di erogazione e riconoscimento dei crediti, invece di cinque documenti da leggere in parallelo.
Restano fuori i percorsi regolati da norme proprie: la formazione antincendio del DM 2 settembre 2021, il primo soccorso del DM 388/2003, la formazione dell'RLS prevista dall'art. 37, commi 10 e 11, e la formazione igienico-sanitaria del settore alimentare. Per chi deve ricostruire l'insieme degli obblighi, la mappa per ruolo è nella guida su quali corsi servono alla tua azienda.
Il corso obbligatorio per il datore di lavoro
La novità con più impatto è l'obbligo formativo per ogni datore di lavoro, anche quando l'incarico di RSPP è affidato a un consulente esterno. Il corso dura almeno 16 ore, tratta gli aspetti giuridici, organizzativi e gestionali della sicurezza e prevede un aggiornamento di almeno 6 ore ogni 5 anni. Per i datori di lavoro di imprese affidatarie nei cantieri si aggiunge un modulo di 6 ore.
Il testo dell'Accordo stabilisce che il corso debba essere concluso entro e non oltre il 19 maggio 2027. Molti articoli pubblicati nel 2025 indicavano il 19 maggio 2026: quella data riguarda il periodo transitorio per l'avvio dei corsi secondo le vecchie regole, non la formazione del datore di lavoro. Chi avvia un'attività dopo l'entrata in vigore dell'Accordo fa bene a programmare il corso nei primi mesi, perché la formazione serve a gestire da subito gli obblighi di valutazione dei rischi e di organizzazione.
Chi ha già frequentato il percorso per datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP vede riconosciuta la formazione pregressa. Il percorso DLSPP, a sua volta, è stato riorganizzato: parte dal corso di 16 ore e aggiunge un modulo comune ed eventuali moduli integrativi per settori come agricoltura, pesca, costruzioni e chimico. Il corso per datori di lavoro copre l'obbligo base.
Preposti e dirigenti: durate e modalità nuove
Per i preposti il corso passa da 8 a 12 ore e si articola in quattro aree: giuridica, organizzativa, tecnica e comunicativa. L'aggiornamento è di almeno 6 ore ogni due anni, come già previsto dall'art. 37, comma 7-ter, dopo il DL 146/2021. Corso e aggiornamento si svolgono in presenza o in videoconferenza sincrona: le FAQ ministeriali confermano che l'e-learning è espressamente escluso. Il corso presuppone che il preposto abbia già completato la formazione generale e specifica come lavoratore.
Il corso dirigenti scende invece da 16 a 12 ore, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni e il modulo aggiuntivo di 6 ore per i cantieri. Per i dirigenti l'Accordo fissa contenuti in quattro aree (giuridico-normativa, gestione e organizzazione della sicurezza, obblighi specifici del dirigente, comunicazione e consultazione dei lavoratori) e una verifica finale verbalizzata; quali parti dei singoli corsi sono ammesse a distanza è riepilogato nell'articolo su e-learning e FAD.
La formazione dei lavoratori resta invariata nell'impianto: 4 ore di generale, 4, 8 o 12 di specifica secondo il rischio, 6 ore di aggiornamento ogni 5 anni. Il ruolo del preposto e i suoi nuovi poteri di intervento sono approfonditi nella guida al preposto dopo la riforma.
Attrezzature, ambienti confinati, formatori e verifiche
Sul fronte delle attrezzature dell'art. 73, comma 5, l'Accordo conferma le abilitazioni esistenti e ne aggiunge tre: carroponte, carri raccogli frutta e caricatori per la movimentazione di materiali. Introduce anche una nuova tipologia di carrello elevatore per il sollevamento di carichi o persone e un percorso di 12 ore per i lavoratori che operano in ambienti confinati o sospetti di inquinamento. Formazione e aggiornamento sulle attrezzature si svolgono in presenza. Anche per le abilitazioni l'aggiornamento è di 4 ore ogni 5 anni, con prevalenza della parte pratica.
Cambiano le regole sui soggetti formatori. Il datore di lavoro può formare direttamente i propri lavoratori, preposti e dirigenti se rispetta i requisiti dei docenti e dei corsi, documenta il progetto formativo e chiede preventivamente la collaborazione degli organismi paritetici. Registri, verbali di verifica e attestati vanno conservati. Resta possibile affidarsi a soggetti formatori esterni qualificati, che devono rispettare gli stessi requisiti su docenti, numero di partecipanti e verifiche.
Ogni corso si chiude con una verifica di apprendimento obbligatoria, e l'Accordo introduce la verifica dell'efficacia della formazione durante lo svolgimento del lavoro: l'azienda deve poter dimostrare che le regole insegnate vengono applicate, ad esempio con osservazioni sul campo o analisi degli infortuni e dei mancati infortuni.
Il periodo transitorio e le FAQ del Ministero
Per dodici mesi i corsi potevano ancora essere avviati secondo gli accordi precedenti, fino al 19 maggio 2026. Le FAQ del Ministero del Lavoro (quesito 11) indicano come data di entrata in vigore il 19 maggio 2025, giorno della pubblicazione sul sito ministeriale, e quindi il 19 maggio 2026 come fine del transitorio; la Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025 riporta solo la pubblicazione dell'atto di approvazione.
Entro lo stesso termine dovevano concludersi alcuni adeguamenti: l'aggiornamento dei preposti formati da più di due anni e i nuovi corsi per ambienti confinati, carroponte, carri raccogli frutta e caricatori. La formazione svolta con i vecchi accordi resta valida: per lavoratori, preposti e dirigenti è riconosciuto credito formativo totale e l'aggiornamento decorre dalla data di fine corso indicata sull'attestato. Chi ha mancato queste scadenze non deve aspettare un controllo: il recupero va programmato subito.
Le FAQ, frutto di un gruppo di lavoro tra Ministero, INAIL, Ispettorato nazionale del lavoro e Regioni, chiariscono anche il caso degli aggiornamenti scaduti. Secondo il quesito 8, un aggiornamento recuperato in ritardo mantiene valido il percorso iniziale, ma se trascorrono più di dieci anni senza aggiornamento l'attestato decade e il corso va ripetuto per intero.
Esempio di calcolo: tre situazioni da verificare oggi
Esempio: un'azienda con RSPP esterno controlla a ottobre 2026 la posizione di tre persone. Il calcolo è questo.
1) Il preposto A ha fatto il corso nel marzo 2022, più di due anni prima dell'entrata in vigore dell'Accordo. Doveva aggiornarsi entro maggio 2026: se non l'ha fatto è in ritardo e va iscritto subito all'aggiornamento preposti, evitando di affidargli nel frattempo compiti di vigilanza senza formazione in regola. 2) Il preposto B ha fatto il corso nel settembre 2024. Secondo le FAQ la periodicità biennale si calcola dall'entrata in vigore dell'Accordo, quindi il suo aggiornamento va completato entro maggio 2027; pianificarlo entro il 19 maggio elimina ogni dubbio sulla data di partenza.
3) Il titolare non ha mai seguito corsi perché ha sempre avuto un RSPP esterno. Deve concludere le 16 ore entro il 19 maggio 2027 e da quel momento contare cinque anni per l'aggiornamento di 6 ore. Rimandare all'ultimo mese significa concentrare la formazione in un periodo di forte richiesta.
Un preposto o un datore di lavoro senza la formazione dovuta espone l'azienda alle sanzioni dell'art. 55, che per gli obblighi dell'art. 37 sono di natura penale, con arresto o ammenda. Come funziona la prescrizione degli ispettori è spiegato nell'articolo sulle sanzioni per formazione mancante.