Ogni azienda deve avere un RLS, eletto dai lavoratori o designato nelle rappresentanze sindacali: chi può farlo, quali attribuzioni ha, come funziona il corso iniziale di 32 ore e perché l'aggiornamento è annuale.
Chi è l'RLS e perché è obbligatorio
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro (art. 2 e artt. 47-50 del D.Lgs. 81/2008). È il canale istituzionale di partecipazione dei lavoratori al sistema di prevenzione: la sua presenza è prevista in tutte le aziende o unità produttive, senza soglie minime di organico.
Nelle aziende fino a 15 lavoratori l'RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno; oltre i 15, è eletto o designato nell'ambito delle rappresentanze sindacali aziendali. Il numero minimo cresce con le dimensioni: uno fino a 200 lavoratori, tre da 201 a 1.000, sei oltre i 1.000.
Il datore di lavoro non può nominare l'RLS, né imporlo: l'iniziativa spetta ai lavoratori. Se i lavoratori non eleggono un proprio rappresentante, le funzioni sono esercitate dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), e l'azienda è tenuta a contribuire al fondo di sostegno previsto dall'art. 52. In ogni caso il datore di lavoro deve comunicare all'INAIL il nominativo dell'RLS eletto o designato.
Cosa fa l'RLS: le attribuzioni dell'art. 50
L'art. 50 del Testo Unico elenca attribuzioni ampie: l'RLS accede ai luoghi di lavoro, è consultato preventivamente sulla valutazione dei rischi e sulla designazione delle figure della prevenzione (RSPP, addetti alle emergenze, medico competente), riceve copia del DVR e del DUVRI, riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza, partecipa alla riunione periodica annuale e può formulare osservazioni in occasione delle visite ispettive.
L'RLS può inoltre fare ricorso alle autorità competenti quando ritenga che le misure adottate dal datore di lavoro non siano idonee a garantire la sicurezza. Per esercitare queste funzioni dispone di permessi retribuiti stabiliti dalla contrattazione collettiva e non può subire pregiudizio alcuno a causa dell'attività svolta, godendo delle stesse tutele previste per i rappresentanti sindacali.
Un RLS che funziona è una risorsa anche per il datore di lavoro: intercetta segnalazioni e criticità prima che diventino infortuni o vertenze, e la sua consultazione documentata è parte della conformità aziendale che gli organi di vigilanza verificano.
La formazione: 32 ore iniziali e aggiornamento annuale
L'RLS ha diritto a una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, a carico del datore di lavoro e da svolgersi durante l'orario di lavoro. Il percorso iniziale, definito dall'art. 37 comma 11, dura almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda: contenuti minimi sono i principi giuridici, la legislazione, i soggetti del sistema di prevenzione, la valutazione dei rischi, le tecniche di comunicazione.
L'aggiornamento è annuale: 4 ore per le aziende che occupano dai 15 ai 50 lavoratori, 8 ore per quelle con più di 50, salvo diverse previsioni della contrattazione collettiva. Nelle aziende sotto i 15 lavoratori la contrattazione può comunque prevedere forme di aggiornamento. È una delle periodicità più brevi di tutto il sistema: dimenticarla è facile, e per questo conviene inserirla in uno scadenzario strutturato.
Trattandosi di formazione basata sulla partecipazione e sul confronto, il corso RLS richiede modalità interattive: aula o videoconferenza sincrona, non e-learning asincrono.
Errori comuni da evitare
Primo errore: far firmare la rinuncia all'elezione e archiviare la pratica. La mancata elezione non elimina l'obbligo di contribuire al sistema territoriale, e un verbale di rinuncia non protegge in caso di ispezione se non è documentata la corretta informazione dei lavoratori.
Secondo errore: nominare d'ufficio un dipendente come RLS. L'elezione appartiene ai lavoratori e un RLS di nomina datoriale è giuridicamente inesistente, con conseguente invalidità delle consultazioni effettuate. Terzo errore: formare l'RLS una volta e dimenticare l'aggiornamento annuale, che invece è la condizione per l'esercizio effettivo del ruolo. Il nostro corso RLS iniziale e i moduli di aggiornamento annuale coprono sia la parte normativa sia i rischi specifici del settore dell'azienda.